Le 10 copertine più belle di narrativa italiana indipendente del 2023

Le copertine, nel mercato editoriale, hanno un ruolo strategico importante. Negli anni dei social media, poi, esse hanno finito per subire e arricchire la nostra ossessione estetica, la nostra fame di immagini.

Già nel 2022 ho intrapreso una lista dedicata alle più belle copertine dei libri, lista il cui campo era limitato alla narrativa italiana e all’editoria indipendente.

Ripropongo la medesima operazione per il 2023 da poco concluso. Continue reading “Le 10 copertine più belle di narrativa italiana indipendente del 2023”

Demolition Job. Intervista a Alfredo Zucchi

In occasione della recente uscita di Demolition Job. Lettere all’usurpatore (Edicola Ediciones, settembre 2023) – opera definibile coraggiosamente “raccolta di cinque racconti” e, meno coraggiosamente, opera indefinibile – sono tornato a fare i conti, ahimè, con l’autore (e narratore?) Alfredo Zucchi (Napoli, 1983; attualmente latitante in quel medesimo spazio mitteleuropeo che non ebbe pietà nemmeno del suo più illustre aedo: Robert Musil). Continue reading “Demolition Job. Intervista a Alfredo Zucchi”

Le 15 copertine più belle di narrativa italiana indipendente del 2022

Mi sembra doveroso, in tempi così ossessivamente legati all’immagine, intraprendere una lista dedicata alle più belle copertine dei libri. Inizio da questo 2022, e scelgo di limitare il campo alla narrativa italiana e all’editoria indipendente.

Circa la narrativa italiana, si tratta di una scelta pratica: tra forma e lingua, posso limitare di molto il campionamento; lavoro come editor con autori italiani. Alcuni di questi autori sono qui in lista: Davide Morganti e Alessio Mosca per i libri citati; Maddalena Fingerle non per il libro citato.

Circa l’editoria indipendente, non è tanto una scelta “ideologica” (non combatto a favore degli ‘indipendenti’), quanto una scelta conseguente a una constatazione pratica: gli autori italiani che mi piacciono e quelli con i quali lavoro in gran parte, oggi, emergono lì, tra i meno potenti (a partire dalla distribuzione) e tra i meno ricchi (in termini di vendite). Continue reading “Le 15 copertine più belle di narrativa italiana indipendente del 2022”

Ipertesto fantastico Borges

Scrivere di Jorge Luis Borges (1899-1986) è operazione complessa, al contempo, di esegesi e di esplorazione. Si tratta di interpretare un’opera che ha qualcosa di babelico, e di procedere in un labirinto aperto a tutti – perché Borges, va sempre ricordato, scriveva per tutti – e in cui ci si può fermare più volte a godere dell’intrico – come se perdersi, in questo caso, fosse lo splendente fine tra i tanti possibili fini di un viaggio fecondo per iniziati e non. Borges è e non è per tutti: non si rivela ai “colti” se non attraverso un gioco di specchi; tende il bastone da cieco a tutti come si può tendere un feticcio.

Borges è un mito che si è mostrato attraverso una molteplicità di interviste e di brani autobiografici. Si è fatto aedo di sé, ha curato la sua memoria con un’attenzione simile a quella dei divi contemporanei.

Nel mezzo della sterminata mole di documentazione che lo riguarda, c’è Il fattore Borges (2004) dello scrittore argentino Alan Pauls (1959). Continue reading “Ipertesto fantastico Borges”

Animali e mostri in “Kaputt” e “La pelle” di Curzio Malaparte

Nel biennio 2009-2010, la casa editrice Adelphi ha pubblicato Kaputt (1944) e La pelle (1949) di Curzio Malaparte (1898-1957). Entrambe le opere seguono l’esperienza di guerra dello scrittore pratese, quella Seconda Guerra Mondiale vissuta prima da reporter in giro per l’Europa e poi da ufficiale di collegamento per gli eserciti Alleati giunti nell’Italia meridionale. Continue reading “Animali e mostri in “Kaputt” e “La pelle” di Curzio Malaparte”

Alfredo Zucchi, La bomba voyeur

Leggere i contemporanei italiani, per me, è sempre più difficile. Intendo quei contemporanei che presumono di fare Letteratura. Il contesto letterario è così caotico e rumoroso da rendere difficile la ricerca: trovare autori e testi di qualità richiede sempre più tempo (accenno al problema in Lit-blog e riviste online: il passato di un’illusione). C’è un evidente problema di filtri. Oggi sono io il filtro, perché poco posso fidarmi degli altrui consigli di lettura, della critica letteraria e simili. Discorso lungo e noioso, evito.

In assenza di volontà di fare filtro, devo contare sul caso e sull’intuizione estemporanea, o semplicemente sulla fortuna. Continue reading “Alfredo Zucchi, La bomba voyeur”

Ryu Murakami, Tokyo Decadence

Ryu Murakami non è Haruki Murakami (1949). Va specificato: nei giorni di lettura di Tokyo Decadence, l’autore del romanzo mi è stato più volte confuso con il noto autore di bestseller mondiali; che mai ho letto, tra l’altro. Entrambi giapponesi, coetanei, l’omonimia è solo omonimia. Le loro opere sono diverse. Non hanno niente, in comune. Ma non abbiamo le certezze di Davide Brullo, non vogliamo dire che il meno noto sia migliore del più noto. Continue reading “Ryu Murakami, Tokyo Decadence”