Libri e scrittura

Il mood di Parise

Un editor deve interrogarsi sul concetto di “stile” in letteratura.

Lo stile riguarda il modo di scrivere, ma forse anche il modo di essere scrittore. Ci sono di mezzo la “voce” dell’autore, il linguaggio, il senso del ritmo. È il modo in cui lo scrittore piega la propria lingua al testo, a quanto narra, comunica, dice al lettore.

Goffredo Parise (1929-1986) ha un’idea di stile che è contro lo stile. Questo è il mood di Parise: è come lui “interpreta” lo stile. Continue reading “Il mood di Parise”

Glossario imperfetto dei generi letterari

Può essere utile, in questa sede, tenere aggiornato un glossario dei generi letterari. Si tratta di un glossario imperfetto perché costantemente aggiornabile.

Un editor deve conoscere il genere di appartenenza del testo cui lavora. Ad esempio: lavorare a un giallo senza avere mai letto un giallo è un problema. I generi letterari possono essere assai schematici ed esigere da un autore un certo conformismo.

Glossario

AUTOFICTION: il termine è stato coniato nel 1977 dallo scrittore francese Serge Doubrovsky (1928-2017) in riferimento a un genere narrativo in cui l’autore stesso è protagonista, a prescindere dalla veridicità o finzione dei fatti narrati. Continue reading “Glossario imperfetto dei generi letterari”

H.G. Wells e il coniglio di Henry James

Un dibattito sempre in voga è quello concernente l’opposizione tra narrativa “alta” e narrativa “bassa”, tra scrittura di serie A e di serie B. In questi tempi ostili verso qualsiasi cosa voglia definirsi letteratura” e verso chiunque abbia la pretesa e la protervia di fare letteratura”, ci piace ricordare tempi in cui accadeva l’opposto.

Riportiamo qui un dibattito tra due scrittori – H.G. Wells (1866-1946) e Henry James (1843-1916) – che partivano da “fronti” differenti eppure, non a caso, sono entrambi presenti nel pantheon dei classici della letteratura. Continue reading “H.G. Wells e il coniglio di Henry James”

Chi è e cosa fa l’editor

Sarebbe bello sapere, per questioni meramente archeologiche, quando in Italia si è imposto l’uso della parola inglese «editor» a indicare, secondo dizionario, colui o colei cui è affidata la cura di un testo in vista della pubblicazione. E per “cura”, una parola così dolce e rassicurante, si sottintende dialogo con l’autore al fine di modificare/rivoluzionare il testo iniziale secondo criteri stilistici, strutturali ma anche extra-testuali, e cioè a partire seguente presupposto: poiché il testo è stato scritto per diventare un libro, urge relativamente piegarsi alla domanda (il lettore) in un’ottica di mercato in quanto, fa sempre bene ricordarlo, l’editoria è un mercato. Continue reading “Chi è e cosa fa l’editor”

Letteratura e potere

Ovunque e da sempre le minoranze vorrebbero sovvertire il potere. Le minoranze credono sempre di essere migliori rispetto a chi detiene il potere. Di fatto, è più ragionevole credere che le minoranze vogliano sostituirsi a chi comanda per comandare. Detenere un potere viene percepito come un privilegio, non come una responsabilità. Tutti gli uomini vogliono godere di privilegi individuali e a favore della comunità di appartenenza. Tutti gli uomini vogliono il potere. Non si ha certezza, al contrario si presuppone che chi detiene potere ne goda, non ne patisca il carico di responsabilità. Gestire il potere di decidere per sé e per gli altri è difficile e faticoso. Le élite che detengono il potere sono percepite come gruppo privilegiato. Le minoranze non dubitano. Le minoranze credono sempre di essere migliori rispetto alle élite.

Questa sequenza di assiomi è facilmente discutibile e realisticamente indiscutibile.

Cosa desidera chi sempre mette sotto attacco il potere editoriale? Esiste un potere della letteratura?

Ci soffermiamo, in questo testo, sui rapporti tra scrittore e potere e tra letteratura e potere. Continue reading “Letteratura e potere”

I 25 racconti per me più belli del 2019

Anche per questo 2019, come per il 2018, ho stilato una mia personale e opinabile classifica dei 25 racconti più belli pubblicati su lit-blog e riviste online.

In un anno, per me, è cambiato tanto.

Ad aprile, ad esempio, è terminata la mia meravigliosa esperienza da condirettore di CrapulaClub.

Da editor, ho continuato a osservare, a leggere, a fare scouting. Ho continuato a seguire, seppur di meno, lit-blog e riviste online. Ne constato la decadenza e aspetto. Intanto osservo.

Questa classifica è un ulteriore prodotto della mia osservazione. Continue reading “I 25 racconti per me più belli del 2019”

Animali e mostri in “Kaputt” e “La pelle” di Curzio Malaparte

Nel biennio 2009-2010, la casa editrice Adelphi ha pubblicato Kaputt (1944) e La pelle (1949) di Curzio Malaparte (1898-1957). Entrambe le opere seguono l’esperienza di guerra dello scrittore pratese, quella Seconda Guerra Mondiale vissuta prima da reporter in giro per l’Europa e poi da ufficiale di collegamento per gli eserciti Alleati giunti nell’Italia meridionale. Continue reading “Animali e mostri in “Kaputt” e “La pelle” di Curzio Malaparte”

I 25 racconti per me più belli del 2018

Questa è la mia personale e opinabile classifica dei 25 racconti più belli del 2018 pubblicati su lit-blog e riviste online. Per me è importante: sono certo che la forma racconto abbia trovato uno spazio alternativo all’editoria, quello del web, per cui la situazione attuale è che ottimi racconti sono in rete e presumibilmente alcuni di questi, per svariati motivi, non verranno mai pubblicati su carta.

[Questa opinione è cambiata nel 2019. Articolo pubblicato il 18 dicembre 2018.] Continue reading “I 25 racconti per me più belli del 2018”