Portfolio

Questo è il portfolio dei testi cui ho lavorato come editorscouting, editing, tutoring – che sono diventati libri e/o si sono distinti (vincendo o piazzandosi) in premi letterari. Ovviamente, non tutti i miei lavori hanno raggiunto tali obiettivi: in quanto editor, l’unico obiettivo che “devo” garantire è il miglioramento del testo affidatomi; la pubblicazione, i premi o altro, sono un di più che per quanto mi facciano piacere non rientrano nel mio ruolo (ad esempio: non sono un agente letterario).

Qui ci sono due elenchi costantemente aggiornati: quello dei Premi Letterari (in cui riporto vittorie e altri risultati significativi ottenuti grazie al mio lavoro) e quello dei Libri Pubblicati (in cui riporto le pubblicazioni di testi cui ho lavorato – spesso “rilavorati” dagli editor delle case editrici).

Premi Letterari

Lingua madre (ITALO SVEVO, 2021) di Maddalena Fingerle – autrice della cui opera ho fatto scouting, editing e tutoring – ha vinto la XXXIII edizione del Premio Italo Calvino nel 2020; il Premio Comisso – Rotary Treviso per gli under 35, il Premio Flaiano under 35, il Premio Letterario Città di Girifalco e il Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi nel 2021; è stato tra le proposte del LXXVI Premio Strega, ha ricevuto la Menzione speciale della Giuriadell’Orbetello Book Prize e ha vinto la settima edizione del Premio POP nel 2022.

Wilmo, ricorda – romanzo inedito di Marco Angelini di cui ho fatto editing e tutoring – e Chiromantica medica – raccolta di racconti inedita di Alessio Mosca di cui ho fatto editingtutoring – sono tra le 24 OPERE SEGNALATE della XXXIV edizione del Premio Italo Calvino nel 2021.

Il filo verde (Homo Scrivens, 2021) di Angela Schiavone – romanzo di cui ho fatto editing – ha ottenuto il 2° posto al premio L’Iguana – Anna Maria Ortese nel 2022.

Barbara Guazzini, con un romanzo di cui ho fatto editing, è tra le finaliste della II edizione del premio LetteraFutura – Fellowship per scrittrici esordienti nel 2022.


Museo di coppia di Paolo Ceccarini – racconto di cui ho fatto editing e che ho poi pubblicato su micorrize – ha vinto il Premio Il Borgo si racconta (nella “Categoria futuro”) nel 2020.

Exorealismo di Antonio Potenza – racconto di cui ho fatto editing – è stato tra i 35 incipit selezionati su 767 partecipanti del concorso Oltre il velo del reale 2 a cura del Premio Italo Calvino (in collaborazione con il Book Pride e L’Indice dei Libri del Mese) nel 2022.

Dal fuoco col fuoco di Lucrezia Pei e Ornella Soncini – racconto che ho selezionato e di cui ho fatto editing per pubblicarlo su micorrize – è stato tra gli 11 finalisti del Premio InediTo. Colline di Torino, sezione Narrativa-Racconto (184 partecipanti), nel 2022.

 

Libri Pubblicati, Premiati e Segnalati

2022

Barbara Guazzini

[Lavoro svolto: editing.]

Il romanzo è tra le cinque opere finaliste della II edizione del premio LetteraFutura – Fellowship per scrittrici esordienti, organizzato dall’Associazione MIA (Festival inQuiete) e dalla casa editrice Solferino con il contributo di BPER Banca.

Alessio Mosca
Chiromantica medica
nottetempo
pp. 144

[Lavoro svolto: editing, tutoring.]

[* il testo è stato sottoposto a ulteriore editing e integrato dalla casa editrice nottetempo.]

Cos’hanno in comune degli oscuri santi abruzzesi, il re del porno Rocco Siffredi, il latte ovino e gli antichi culti satireschi dei pastori della Majella? Oppure l’Ikea di Porta di Roma, un remoto matriarcato norreno e un manipolo di estremisti che vogliono rigenerare l’Occidente dopo il suo tramonto? E cosa lega le angosce di un padre per la figlia adolescente che si riprende in pose osé su TikTok ai transessuali delle borgate e alla trementina di Caravaggio? Nei vetrini della scienza inventata da Alessio Mosca finiscono le ciclotimie, le ossessioni sessuali, gli occultismi disperati, le regressioni paniche, le distorsioni del sacro mischiato al profano che abitano l’inquinata psiche contemporanea. Se la realtà, a ben guardarla, è spesso allucinatoria, Chiromantica medica rintraccia le sindromi nascoste e le configurazioni anomale che guidano le storie narrate dietro la sintassi apparentemente sconnessa, a tratti psicotica, degli eventi. Gli effetti narrativi sono del tutto singolari, onirici e concreti, comici e spiazzanti, lisergici e carnali. Un nuovo narratore con un immaginario che scarta fuori dai ranghi.

Gabriele Esposito
Tutto finisce con me
Wojtek Edizioni
pp. 150

[Lavoro svolto: editing.]

[* il testo è stato sottoposto a ulteriore editing dalla casa editrice Wojtek Edizioni.]

Un giovane uomo, in carriera e maniaco del controllo, al risveglio trova il mondo così com’era la sera prima. Gli esseri umani, però, sono scomparsi. Trascorre la prima giornata di solitudine dapprima con angoscia, poi in una specie di esaltazione fino al mattino seguente, quando le persone tornano al loro posto. L’uomo alterna momenti di perfetta solitudine, nei quali comincia a sentirsi a suo agio, alle solite compagnie – moglie, madre, colleghi – che lo comprimono tra sogni di gloria feroci e competizioni muscolari col suo corpo e la realtà. Fino a che i due mondi tendono a sovrapporsi: nel mondo-con-gli altri arrivano la morte, il tradimento, il divorzio, nel mondo-senza-gli altri spuntano presenze rarefatte (il cane, il mendicante, la ragazza Instagram). All’uomo resta la scelta del luogo dove collocarsi, della forma di solitudine più coerente con un mondo tanto iperconnesso quanto spietatamente isolato.

Vincenzo Corraro
La fine dell’acqua
Les Flâneurs Edizioni (2021)
pp. 204

[Lavoro svolto: editing.]

“Sono solamente lontane / le cose che non sappiamo guardare”. Così canta Atahualpa Yupanqui in una toccante milonga. È la stessa prospettiva di questa raccolta: nel racconto del paesaggio assistiamo a un attraversamento fisico e cognitivo dei luoghi evocati.

Le storie che la compongono hanno come comune denominatore il rapporto tra la Natura e l’uomo, colto nell’attimo dello smarrimento esistenziale. Sono ambientate in contesti marginali di selvatica bellezza, in cui le forme e gli incerti confini del paesaggio fanno da sfondo all’assoluto dei sentimenti. La riproduzione dell’ambiente naturale – montano, ruvido, un Sud isolato e periferico – è interiorizzata, fino ad assumere un valore antropologico.

Ogni storia è declinata come un frammento di paesaggio in cui, al cospetto di una Natura indomabile e attraente, gli uomini si ritrovano a vivere un presente tormentato da una sorta di collettivo senso di colpa. Accertata l’inutilità di dover/poter cambiare le cose, non resta che andare incontro a una visione mistica e simbolica della Natura, cosicché la variegata elaborazione interiore dello spazio diventa approdo, consapevolezza periferica, tensione ecologica. Possibile via di fuga.

TELLŪS | Quaderni di Letteratura, Ecologia, Paesaggio. Mondo animale e acquatico
Numero: 02-2021
ZEST Letteratura sostenibile
pp. 139

[Lavoro svolto: correzione di bozze.]

Rivista a cura di ZEST Letteratura sostenibile.
Direzione editoriale: Antonia Santopietro.

Traduzione degli articoli a cura di Francesca Nardi, Alessandro Macilenti, Laura Salaris.

Contributi, in ordine di apparizione, di: Tommaso Lisa, Francesco Boer, Gabriele Belletti, Serenella Iovino, Glenn Albrecht, Juan Carlos Galeano, Paolo Lago, Francesca Nardi, Mary Woodbury, Gary Lawless, John Yunker.

2021

Angela Schiavone
Il filo verde
Homo Scrivens
pp. 160

[Lavoro svolto: editing.]

[* il testo è stato sottoposto a ulteriore editing dalla casa editrice Homo Scrivens.]

Il filo verde di Angela Schiavone è voce dei morti e voce dei vivi, è mormorio continuo che si intreccia di forti legami familiari e atmosfere potenti e soffuse dell’Italia meridionale del Novecento.
Lo si può definire un menoir, ossia fusione di memoria e di investigazione, di ricerca, di morte; non vi è nostalgia, quanto la descrizione di un sottosuolo afflitto dai crolli, in un paese che accompagna i personaggi lungo i loro destini ora tragici ora irrisolti, quasi a voler cercare altrettanta quiete.
Romanzo notturno per la lingua, romanzo felice per il senso di liberazione che cerca, romanzo di inquietudini, di spettri, in cui i capitoli si susseguono come scosse sismiche che ora fanno tremare ora riposano e costruiscono così la topografia di un mondo che non sa stare fermo ma affida alla memoria la labile esistenza di donne come Marianna e Maricella.
(Davide Morganti)

Romanzo 2° posto al premio “L’Iguana – Anna Maria Ortese”, sezione Narrativa (2022).

Alfredo Zucchi
Una possibilità del linguaggio. Pierre Menard come metodo
Mucchi
pp. 106

[Lavoro svolto per Literaria Consulenza editoriale: editing.]

[* il testo è stato rivisto e integrato dall’autore.]

«Le idee più preziose vengono trovate per ultime», scrive Nietzsche. «Ma le idee più preziose sono i metodi». In questi saggi Alfredo Zucchi trae da Pierre Menard – il celebre personaggio di Jorge Luis Borges che, com’è noto, intende riscrivere verbatim il Don Chisciotte – lo spunto per posare uno sguardo paradossale sul segno letterario. Il metodo di Menard instaura infatti tra il soggetto osservante e l’oggetto osservato un’indistinzione esasperata e tuttavia alienante, talché l’uno e l’altro diventino, insieme, prossimi e incolmabilmente distanti. Così, nel saggio che apre il libro, un confronto serrato con il testo di Michel Foucault La follia, l’assenza d’opera mette in luce i legami tra una certa esperienza della follia e la letteratura fantastica d’impronta borgesiana. Questi legami investono il movimento del linguaggio che implica se stesso e si sdoppia, denudando le sue interne e inesplorate cavità. Di associazione in associazione, da Mallarmé a Borges, da Ricardo Piglia a Danilo Kiš, da Julio Cortázar a Nietzsche e Furio Jesi, l’indagine dell’Autore approda al confronto con l’opera di Roberto Bolaño. L’ossessione del vuoto percorre tutti i saggi e finisce con un congedo umoristico: quando, in “Specchio riflesso”, Zucchi tenta un consuntivo del metodo di Pierre Menard scopre un conflitto insanabile, comico e tragico al tempo, tra il segno letterario e il soggetto che, enunciandolo, semplicemente lo veicola nell’illusione di esserne l’Autore.

Marco Angelini
Wilmo, ricorda

Una delle 24 OPERE SEGNALATE del Premio Italo Calvino, edizione XXXIV.
Motivazione:
per l’inedita descrizione del marasma mentale di un ex bibliotecario che in dialogo con i personaggi dei suoi libri delinea per frammenti storia privata e rimossa storia pubblica”

[Lavoro svolto: editing, tutoring.]

Alessio Mosca
Chiromantica medica

Una delle 24 OPERE SEGNALATE del Premio Italo Calvino, edizione XXXIV.
Motivazione:
per la visionarietà di una scrittura che con esiti talora magistrali affronta le inquinate terre laziali e l’inquinata psiche contemporanea, tra suggestioni religiose e pornografiche”

[Lavoro svolto: editing, tutoring.]

TELLŪS | Quaderni di Letteratura, Ecologia, Paesaggio. Speciale Ecopoesia/Ecopoetry
Numero: 01-2021
ZEST Letteratura sostenibile
pp. 206

[Lavoro svolto: collaborazione alla revisione.]

Rivista a cura di ZEST Letteratura sostenibile.
Direzione editoriale: Antonia Santopietro.

Contributi, in ordine di apparizione, di: Gabriele Belletti, Gary Lawless, Giuseppe Moretti, Gary Snyder, Helen Moore, Danila Cannamela, Sean Borodale, Tiziano Fratus, Francesca Matteoni, Laura Pugno, Ezio Sinigaglia, Massimo D’Arcangelo, Debora Antonello, Antonella Francini, Jorie Graham.

Percorsi di sociologia della disabilità

Claudio Roberti
Percorsi di sociologia della disabilità. Vita indipendente e spesa pubblica in Italia: un’analisi secondo il sistema-mondo
Con un contributo di Veronica De Vico e Miriam Di Lisio.
Postfazione di Flora Frate.
Key Editore
pp. 250

[Lavoro svolto: editing.]

In questa raccolta di saggi di Sociologia della Disabilità gli autori mettono in atto un percorso sperimentale in cui la World Systems Analysis è applicata al tema disabilità.
Ricorrendo alla statistica, descrivendo intrecci multidisciplinari fra sociologia del diritto, sociologia della disabilità, politologia e filosofia del diritto, gli autori mettono in luce i limiti d’area globale dell’applicazione della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità in Italia.
Nel volume si presentano analisi critiche e proposte utili a rendere funzionale ed esigibile quel Trattato. L’obiettivo, riconosciuto dagli autori come “sostanziale e strategico”, è la Vita Indipendente stabile, portabile e esigibile per arrivare all’Inclusione Sociale.

Maddalena Fingerle
Lingua madre
ITALO SVEVO
pp. 200

[Lavoro svolto: editing, tutoring, scouting.]

[* il testo è stato sottoposto a ulteriore editing dalla casa editrice ITALO SVEVO.]

Paolo Prescher odia le «parole sporche», quelle parole che secondo lui non dicono ciò che dovrebbero dire, e le persone ipocrite che le pronunciano. Per questo odia la città in cui è nato, Bolzano, con la sua retorica sul bilinguismo e l’apparente armonia identitaria. Da qui l’idea di abbandonare l’italiano, il desiderio di parlare una lingua incontaminata e la fuga a Berlino, dove incontra Mira, l’unica che riesce finalmente a pulirgli le parole, tanto che persino tornare a casa gli appare possibile. Si consuma così un’ossessione in tre atti, in cui Maddalena Fingerle riflette sul valore delle parole e sul loro potere e, attraverso uno stile fulmineo e raffinato, rivela il senso più profondo del linguaggio.

Nel 2022 è stato pubblicato in lingua tedesca dalla casa editrice Folio Verlag.

Romanzo vincitore della XXXIII edizione del “Premio Italo Calvino” (2020).

Romanzo vincitore della terza edizione del Premio Comisso – Rotary Treviso per gli under 35, nell’ambito dell’edizione 40° del Premio letterario Giovanni Comisso (2021).

Romanzo vincitore dell’edizione 48 dei “Premi Internazionali Flaiano”, sezione Narrativa under 35 (2021).

Romanzo vincitore della I edizione del “Premio Letterario Città di Girifalco” (2021).

Romanzo vincitore della 6° edizione del “Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi” (2021).

Tra le proposte del LXXVI Premio Strega” (2022).

Menzione speciale della Giuriadell’Orbetello Book Prize” (2022).

Opera d’esordio vincitrice della 7° edizione del “Premio POP” (2022).

2020

Alfredo Zucchi
La memoria dell’uguale
Alessandro Polidoro Editore
pp. 132

[Lavoro svolto: scouting.]

Un uomo d’affari trova per caso le chiavi di un seminterrato in zona porto: chi vi mette piede guarisce da ogni tormento e tuttavia incontra la morte. Un gesto avventato genera una crepa nel tessuto spazio-temporale. Un ragazzino riceve dal nonno un misterioso libro in cui si scrive, mentre accade, la storia della sua etnia. Una città imperiale, dopo 105 anni, si trova a dover compiere un omicidio rituale. Un giovane scrittore offre il suo corpo a pericolosi esperimenti scientifici. Un detective consacra il suo acume e la sua voglia di vivere allo scioglimento di delitti impossibili: i crimini senza movente.
Nei nove racconti che compongono il libro, Alfredo Zucchi indaga i temi della memoria, dell’illusione e del tempo. Spinti dal desiderio di esprimere l’inesprimibile, i personaggi agiscono secondo una logica cumulativa che trova la propria misura nell’ultimo racconto, “Il luogo ovvero il caso”, dove l’intero universo del libro – luoghi, figure e simboli – sembra confluire.
Attraverso gli strumenti della variazione, della combinazione e dell’accumulazione, La memoria dell’uguale segna il proprio legame con opere come La mostra delle atrocità di J.G. Ballard e con i metodi compositivi di musicisti come Philip Glass.


TELLŪS | Quaderni di Letteratura, Ecologia, Paesaggio
Numero: 01-2020
ZEST Letteratura sostenibile
pp. 137

[Lavoro svolto: editing.]

Rivista a cura di ZEST Letteratura sostenibile.
Direzione editoriale: Antonia Santopietro.

Hanno collaborato alla realizzazione: Paola Del Zoppo, Giuseppe Girimonti Greco.

Contributi, in ordine di apparizione, di: Serenella Iovino e Pasquale Verdicchio; Paolo Lago; Flaviano Pisanelli e Laura Toppan; Jean-Jacques Marchand; Maurizio Corrado; Emanuela Chiriacò e Paola del Zoppo; Ezio Sinigaglia; Mauro Maraschi.

Progetto editoriale di ZEST Letteratura sostenibile fonda i valori della comunicazione su contenuti di approfondimento. La lentezza della fruizione delle lettura e la cultura circolare, ovvero condivisa e partecipata sono sempre stati al centro del nostro lavoro. Il progetto TELLŪS | Quaderni di Letteratura, Ecologia, Paesaggio, in linea di continuità con le attività divulgative del portale, rappresenta un momento di restituzione delle riflessioni e delle ricerca di nuove conoscenze a cui costantemente ci dedichiamo.


Maddalena Fingerle
Lingua madre

Vincitore Premio Italo Calvino, edizione 33.

[Lavoro svolto: scouting, editing, tutoring.]

2019

Davide Morganti
Il cadavere di Nino Sciarra non è ancora stato trovato
Wojtek
pp. 111

[Lavoro svolto: tutoring.]

I fratelli Sciarra, siciliani trapiantati a Napoli, sono morti. Un uomo ha il compito di entrare in casa e recuperarne i corpi. Uno dei cadaveri viene trovato subito; dell’altro non c’è traccia. Oltre la soglia dell’abitazione, cianfrusaglie accatastate, cicche di sigarette, spazzatura, cibo avariato e libri. Soprattutto libri. L’uomo viene inghiottito dalle stanze in cui vaga senza requie e si perde nelle pagine di autori dimenticati. Nel corso della sua vana ricerca, il mondo degli Sciarra prende corpo; quello in cui l’uomo vive, al contrario, perde consistenza, finché le due realtà si confondono con l’universo emerso dai libri. Un romanzo in cui divagare è il solo modo per perseverare nella ricerca.
Dopo Caina (Fandango, 2009) e La consonante K (Neri Pozza, 2017), Davide Morganti scrive un’opera enigmatica, in bilico tra il reale e l’assurdo.

Cristian Usai
Edificando il mio tempio
Youcanprint
pp. 76

[Lavoro svolto: editing.]

Il gerundio non lascia intravedere la fine di un’azione. Ebbene, l’edificazione del Tempio interiore è, giustappunto, un’azione che non può aver fine. In questo saggio il diletto lettore potrà affacciarsi in una piccola storia. Potrà contemplare degli esempi di come la via iniziatica agisce nel profondo dell’io.

2018


Anatomè. Dissezioni narrative
Ensemble
pp. 223

[Lavoro svolto in collaborazione con Literaria Consulenza editoriale e Andrea Zandomeneghi: editing, scouting.]

Antologia di racconti a cura di Antonio Russo De Vivo, Antonia Santopietro (Literaria Consulenza editoriale) e Andrea Zandomeneghi.

Racconti di: Vincenzo Corraro, Erika Filardo, Sonia Lambertini, Ivana Margarese, Luca Mignola, Erika Nannini, Alfredo Palomba, Marco Rincione, Paolo Risi, Andrea Zandomeneghi, Alfredo Zucchi.

Una raccolta di racconti presuppone l’esistenza di un filo conduttore, un pensiero organizzativo sotteso che ricompone la trama invisibile di un’esperienza unitaria per il lettore. In questo caso è la struttura dell’opera che fornisce l’impalcatura di dialogo tra autori e lettore, che incorpora sentimenti umani universali, tradotti in storie con stili diversi. Anatomè nasce dal considerare il corpo come la mappa di un discorso, di una narrazione simbolicamente tracciata “parte per parte”. Ogni parte del corpo è la chiave di lettura del racconto, il magma alchemico che lo rappresenta, il suo luogo ideale di realizzazione, ovvero un non luogo dove la finzione offre palco e teatro alla realtà. Antonin Artaud ha detto «Il corpo umano è un campo di battaglia al quale è bene ritornare», e su quel campo/palco recitano la morte, l’amore, la pazzia, la memoria, solo per citare alcuni dei temi presenti nella raccolta. Come il chirurgo esperto – o celeste direbbe Stevenson – conosce l’anatomia del corpo, chi percorre in solitudine la strada della scrittura tenta una dissezione minuziosa di accadimenti e vissuti, fino a mettere sotto la lente di ingrandimento l’indicibile, o la trasfigurazione del presente, a volte il tedium vitae, la solitudine, il distacco dal quotidiano percepito come troppo opprimente per essere vissuto, la malattia, la stanchezza provata nelle relazioni affettive, l’incomunicabilità. Il dolore attraversa il corpo, trova casa in zone drammaticamente feconde, si insinua tra le viscere o aggredisce il cuore, ossessiona o ammala la mente, rende deboli gli arti. Non vengono offerte soluzioni, il corpo resta, davanti agli occhi di chi legge, disseccato, parcellizzato o ricomposto, ma essenziale, incredibilmente e dolcemente ripiegato su se stesso, come nello splendido disegno di Nicola Samorì in copertina.

[Il racconto L’educazione del topo, in versione rieditata da Alfredo Zucchi, è presente in Luca Mignola, Racconti di Juarez del Sud, Wojtek, 2019.]

Maurizio Corrado
L’Invenzione della Casa. Storia di una trappola
Primiceri editore
pp. 144

[Lavoro svolto in collaborazione con Literaria Consulenza editoriale: correzione di bozze.]

La casa, trecentomila anni senza averne bisogno, poi abbiamo cominciato a coltivare e abbiamo inventato confini, proprietà, capitale e ai larghi orizzonti aperti abbiamo preferito piccoli spazi chiusi. Perché? E sarà per sempre?
Gli oltre quarant’anni del costruire ecologico hanno rivelato che il problema della casa è la casa. Abbiamo un corpo fatto per stare in movimento, il nostro cervello si è sviluppato sulle strategie dei grandi spazi, ora l’abitudine alla rete mette in evidenza la contraddizione di fondo della nostra società, nata sul possesso della terra. È necessario trovare nuove soluzioni per l’abitare e per le città, ma fino a quando continuiamo a cercare la soluzione all’interno del sistema che ha generato il problema, possiamo solo fallire.
La prospettiva in cui si muove il testo è quella della Storia Profonda, non solo gli ultimi cinquemila anni, ma i trecentomila della nostra esistenza di Homo Sapiens, il tema dell’abitare è affrontato dalle radici della nostra specie, ampliando lo spazio di lavoro e sviluppando tesi che mettono in discussione la natura stessa dell’abitare, dell’ambiente costruito e della sostenibilità.
In questa prospettiva, la civiltà dell’agri-cultura è un lungo Medioevo da superare, il prodotto di una fase storica iniziata dodicimila anni fa. Fino ad allora è esistita un’altra cultura, un altro modo di essere e di abitare la terra in cui abbiamo passato la maggior parte del nostro tempo, fisico e mente si sono modellati per quel tipo di vita e sono tutt’ora gli stessi. Noi siamo chi eravamo, fatti per stare fuori e in movimento. L’ipotesi di lavoro è che questo può essere un buon modello per leggere il presente e il possibile futuro.
Il problema della casa viene così affrontato da quando ancora non esisteva per arrivare a esplorare soluzioni inedite. Si esce dal modello sedentario per iniziare a camminare in una cultura mobile altra con uno scarto che permette una visione più chiara del contemporaneo e fa intravedere possibili vie di azione, impossibili da identificare se continuiamo a dibatterci all’interno del modello dominante.

Anna Läubli
Fidati e affidati. Il mio cammino di Santiago
Les Flâneurs edizioni
pp. 172

[Lavoro svolto in collaborazione con Literaria Consulenza editoriale: correzione di bozze.]

Il Cammino di Santiago… più di 800 chilometri da St. Jean Pied de Port, ai piedi dei Pirenei, per arrivare a Santiago di Compostela, alla tomba di San Giacomo. Da percorrere rigorosamente a piedi. In molti ogni anno lo intraprendono spinti dalle motivazioni più svariate: motivi religiosi, ricerca di sé o del senso della vita, voglia di mettere alla prova i propri limiti, semplice moda, desiderio di avventura… ogni pellegrino porta con sé la propria storia e ciò che lo ha spinto a compiere questo passo. Questo libro è il diario di viaggio, redatto giorno per giorno, di una donna che ha deciso di lasciarsi alle spalle per un mese la propria routine, la famiglia e le comodità della vita “civile” per vivere fino in fondo questa esperienza, oggi più che mai fuori dall’ordinario; un cammino alla scoperta non solo di spettacoli paesaggistici senza pari, meraviglie architettoniche e paesini dove il tempo sembra essersi fermato, ma anche di una dimensione di vita più umana e autentica, del tutto svincolata dalla frenesia e dagli egoismi della società moderna. Un racconto ricco di significato, e al tempo stesso una guida pratica piena di preziose informazioni per tutti i futuri pellegrini.

Tiziana Tomasulo
Da soli non si è cattivi
L’Erudita
pp. 208

[Lavoro svolto: editing.]

Cosa accade quando la follia del quotidiano travalica i limiti della razionalità, invadendo ogni sentimento, ogni primordiale istinto? Succede che una donna pareggi i conti con la sorella compiendo l’omicidio più efferato; che una madre uccida perché la figlia creda in Dio; che un uomo rifiuti la vita incatenandosi al divano; che una ragazza preferisca la morte al chiedere aiuto all’uomo che odia; che un ragazzo si suicidi pur di non mangiare ananas; che un attore si innamori di una spettatrice fino ad arrivare a detestarla; che due fidanzati si tradiscano con la stessa amante; che in un paese il tempo cominci a scorrere in modo anomalo rompendo ogni equilibrio e corrompendo gli animi. Succedono questi e altri assurdi casi che Tiziana Tomasulo narra con uno stile allucinato e allucinante in questa raccolta di quattordici racconti-studio sulla natura umana, portata a un eccesso non così distante dalla vita di tutti i giorni.

Alfredo Zucchi
La Bomba Voyeur
Rogas edizioni
pp. 224

[Lavoro svolto in collaborazione con Literaria Consulenza editoriale: editing.]

Un ragazzo – il puer – è in fuga dal potere; una società segreta anela al potere. Le due traiettorie spingono per ricongiungersi.
La bomba voyeur è un dramma satiresco. Gli eventi si compiono nell’Italia della fine della guerra fredda – la decantata fine della storia. Una lotta è in atto: quella di ognuno dei personaggi per “sfidare il senso ad apparire”. Per mezzo del metodo mitico, del teatro dell’assurdo, degli occulti rimandi metatestuali e del metodo sperimentale, la lotta contagia la struttura del romanzo. Il veicolo del conflitto diventa l’oggetto del conflitto: è il pensiero stesso. E una cosa è essere e pensare e desiderare e disperare.

L’unità delle fiamme. Pierre Klossowski.
Al contrario, non si edifica nulla senza riflessione o costanza. Sforzi continui e intelligenti sono necessari alla minima creazione. Così c’è una bella differenza tra lasciarsi andare e cercare di risalire la corrente. Roger Caillois.

2017

Non ti resisto. Concorso letterario donne nel quotidiano
Introduzione di Antonia Santopietro.
Prefazione di Sabrina Grementieri.
Emma Books Academy (eBook)

[Lavoro svolto in collaborazione con Literaria Consulenza editoriale: editing, scouting.]

Antologia di racconti a cura di Antonio Russo De Vivo e Antonia Santopietro (Literaria Consulenza editoriale).

Racconti di: Emanuela Chiriacò, Sandra Maria Dami, Dario Maria Desantis, Erika Filardo, Nadia Gambis, Michele Lamacchia, Ivana Margarese, Maria Tronca.

Donna nel quotidiano è il concorso organizzato da Literaria Consulenze Editoriali, in collaborazione con la casa editrice digitale Emma Books, da cui scaturiscono le narrazioni dedicate al mondo femminile che fanno parte di quest’antologia. La raccolta interpreta la necessità e il desiderio di rendere omaggio alla donna e alla sua unicità.
Non è l’intento elegiaco ad averci motivato, né l’encomio alle lotte femministe che hanno caratterizzato i nostri anni e quelli passati. L’intenzione è stata più semplice: usare la scrittura per raccontare un eterno femminino di goethiana memoria. Ne deriva una prova intensa e varia, composta da narrazioni diverse in stile, voci soffuse e altre decise, liriche alcune, disturbanti e forti altre, linguaggi che si piegano tanto all’intimismo più delicato, quanto al tratto ironico e alla vena dissacratoria. Ma per non dimenticare che ancora contro le donne si commettono crimini efferati e inumani, sebbene non sia questo il luogo deputato alle statistiche, la nostra speranza, citandole, è che i numeri accrescano il senso di indignazione e consegnino alla memoria il computo delle parole spese in rispetto e ammirazione per le donne in ogni angolo di terra.
Il titolo della raccolta nasce dal desiderio di narrare le capacità “resilienti” delle donne, cui queste fanno ricorso nell’affrontare situazioni difficili o di grande sofferenza, fisica e interiore. Non ti resisto è quindi un invito a non resistere stoicamente alla possibilità di superare e accogliere ancora la bellezza, la felicità, l’amore.

Gabriella Spadaro
Quando il tempo si ferma. Il Metodo Fux in Emilia dopo il terremoto
Amazon (eBook)
pp. 172

[Lavoro svolto in collaborazione con Andrea Zandomeneghi: editing.]

“Attraverso la danza l’essere umano tenta di ritrovare il rapporto con il corpo e col mondo. La danza è “l’unica arte in cui l’artista stesso diviene opera d’arte” (Nietzsche): il momento artistico dura un istante e racconta la persona, la sua vita, con un’intensità che le parole non permettono.”

2016

Matteo Borgonovo
50 sfumature di network
eBook

[Lavoro svolto: editing.]

Questo libro non ti permetterà di diventare milionario, ma ti darà i giusti strumenti per ottenere successo nel mondo del network marketing.
Agisci e non pensare, metti in atto ciò che avrai appreso e non permettere mai a nessuno di rubare i tuoi sogni.
Riparti da zero, riprendi in mano la tua vita e comincia insieme a me questo nuovo viaggio che ti porterà ad essere da spettatore a protagonista!
Buon successo a tutti!

2015

Antonio Lanzetta
Revolution. Il canto delle stelle
La Corte editore
pp. 284

[Lavoro svolto: editing.]

A Sue Lin non sembra vero: ha appena ricevuto la Convocazione!
Siamo sulla Terra, anno 2233, e l’umanità, che vive nell’ultima città del pianeta, è spaccata in due: da una parte gli asserviti, relegati nel ghetto e abbandonati al degrado, costretti a lavorare come schiavi per mantenere i cittadini, che vivono al di là delle mura una vita di lusso sfrenato e ipertecnologico, sotto la direzione del Presidente Jons.
Per poter diventare cittadini bisogna ricevere la rarissima convocazione e Sue, una ragazza del ghetto, una delle tante, ne sta stringendo una tra le mani.
Sembra una fortuna incredibile, ma Sue non ha fatto i conti con il Destino che le farà sì perdere la sua grande opportunità, ma la costringerà a lottare per poter finalmente decidere le sorti della propria vita.
In quest’adrenalinica avventura che non vedrà un attimo di sosta e che la obbligherà a rischiare la sua vita e quella di tutti coloro che ama, Sue sarà accompagnata da un variegato gruppo di alleati, tra cui Kain, una misteriosa sentinella che arriva dal passato e che sembra comparsa all’improvviso per combattere al suo fianco.
Sue imparerà allora a capire che nel suo mondo non è tutto come sembra e che forse, con le sue scelte, potrà rivoluzionare il futuro dell’intero Pianeta Terra.
In un mondo in cui tutto è già deciso, l’unico destino per cui vale la pena lottare è quello che puoi sceglierti tu.
Ricorda perché vivi. Inizia la Rivoluzione.

2013

Leonardo Cavallo
I ricordi hanno memoria (Banchi di nebbia)
Book Sprint edizioni
pp. 264

[Lavoro svolto: editing.]

Può una lettera cambiare una vita? È quello che succederà al giovane avvocato Giulio Giordano… Da quel giorno il futuro non sarà più suo, quello che doveva essere un viaggio di spensierata gaiezza si trasforma in un terribile incubo, per lui e per tutta la sua famiglia. Solo l’intraprendenza, sua e quella della dolce e risoluta donna della sua vita, riusciranno a riportarlo a casa dopo diverse peripezie. Ritrovare gli affetti e l’amore che riteneva perduti per sempre. Una storia che parte da lontano, per poi approdare sulla scrivania del giovane Giulio. Dalla Sicilia dei padri, alla Roma dei giorni nostri. Gli Stati Uniti, Los Angeles, Londra, percorso di tappe obbligate per dissolvere il ginepraio in cui si era cacciato.

2012

Lavoro carnivoro
jota
pp. 134

[Lavoro svolto: editing, scouting di alcuni racconti.]

Antologia di racconti a cura di Emanuele Bukne.

Racconti di: Mariangela Borzi, Emanuele Bukne, Simona De Marchis, Laura Dominicis, Mariano Faenza, Gianmarco Giuliana, Daniele Guarneri, Luigi Narni Mancinelli, Francesca Anita Modotti, Fabio Palma, Monica Palmeri, Alfredo Palomba, Alessandro Salerno, Ersilia Anna Tomoe, Giuseppe Varriale, Margherita Restati Vicinanza.

Lavoro è soltanto una parola, sebrano sussurrarci i sedici autori di Lavoro Carnivoro, un termine destinato a cadere in disuso o a stravolgere del tutto quel senso acquisito grazie alle lotte compiute negli ultimi due secoli, a quei diritti sacrosanti conquistati talvolta con il sangue.
Affinché il domani, altra terrificante incognita, possa nuovamente trasformarsi in speranza o debba venire inteso come naturale compimento di un percorso, c’è bisogno di un collante (oggi del tutto assente) tra soggetti e ragioni sociali, rappresentati in una commedia, la nostra, dove l’unico sfondo ammissibile, eppure incomprensibile, sembra essere la morte.
Una morte non necessariamente fisica.

2011

Liquidi inversi
jota
pp. 109

[Lavoro svolto in collaborazione con Emanuele Bukne: editing, scouting.]

Antologia di racconti a cura di Emanuele Bukne e Antonio Russo De Vivo.

Racconti di: Primo Bichi, Emanuele Bukne, Simona De Marchis, Roberto Gaudioso, Daniele Guarneri, Giuseppe Izzo, Luigi Narni Mancinelli, Margherita Restati Vicinanza, Antonio Russo De Vivo, Sara Sambucci, Ersilia Anna Tomoe, Giuseppe Varriale.

“Liquidi” perché l’acqua, come sostenevano le cosmogonie antiche, è uno degli elementi primigeni.
“Liquidi” perché l’acqua simboleggia la vita. E la morte.
I “liquidi”, anch’essi, hanno un lato “inverso”.
Liquido è il sangue che gronda da corpi disfatti.
Liquidi gli alcolici che devastano spiriti inquieti.
Liquido il mare, eterna sfida della natura all’uomo.
Liquido il veleno. Lo sperma, sangue bianco. Il mestruo. Lo specchio di Narciso.
Liquida è una canzone, prima dell’apocalisse.

Emanuele Bukne
La muchacha que se ahoga (volume 2)
jota
pp. 134

[Lavoro svolto: editing.]

Un giovane uomo e una giovane donna si sono ritrovati e rispecchiati nel marasma labirintico della provincia campana, e danno inizio alla loro storia d’amore. Fanno l’amore e parlano. Parlano, soprattutto, come solo due persone molto simili tra loro possono fare: mescolando i propri pensieri più dei loro corpi. Ma noi che li ascoltiamo, come quando per caso squilla il telefono e ci accorgiamo che, per un incrocio di linee telefoniche, stiamo ascoltando inascoltati – una conversazione altrui, non conosciamo tutta la verità che sta dietro le loro parole. E vorremmo sapere se sono sinceri l’uno con l’altra – e viceversa.

2010

Emanuele Bukne
La muchacha que se ahoga (volume 1)
jota
pp. 130

[Lavoro svolto: editing.]

La muchacha que se ahoga è il resoconto di una relazione amorosa travagliata, i cui marosi si intrecciano fatalmente (ad intermittenza, come in un percorso carsico) con la precarietà tipica dell’ambiente socio-economico di Napoli e dintorni. Assurge, dunque, a protagonista del racconto lungo, insieme a Ricardo (l’irascibile, passionale, ostinato io narrante della vicenda) l’analisi di un contesto territoriale intessuto di contraddizioni: un sud allo stesso tempo da amare e da odiare, in ogni caso inintelligibile. La sconfitta di Ricardo si configura così, superando i confini del suo essere e della sua relazione con Esteva, come la capitolazione di un intero sistema di idee irrimediabilmente vacillante. Ricardo perde ma non si arrende, incarnazione di una “macchina machinarum” inevitabilmente destinata all’insoddisfazione, pur tuttavia alla ricerca ostinata dell’inesaudibile.