A quali case editrici inviare il “manoscritto”

A lavoro terminato, mi viene posta spesso questa domanda: a quali case editrici inviare il manoscritto?

Non rientra nel mio ruolo di editor rispondere a una tale, seppur comprensibile e ragionevole, richiesta. I testi cui ho lavorato non a caso sono stati pubblicati – quando è successo, perché non rientra nel mio ruolo nemmeno garantire la pubblicazione – dalle case editrici delle più diverse, per prestigio e dimensioni (sono elencati qui): il destino di un “manoscritto” non dipende da me.

Di seguito propongo una lista – che verrà costantemente aggiornata – di case editrici cui un autore potrebbe proporre il proprio testo. Per ovvi motivi tale lista è parziale. Continue reading “A quali case editrici inviare il “manoscritto””

Chi è e cosa fa l’editor

Sarebbe bello sapere, per questioni meramente archeologiche, quando in Italia si è imposto l’uso della parola inglese «editor» a indicare, secondo dizionario, colui o colei cui è affidata la cura di un testo in vista della pubblicazione. E per “cura”, una parola così dolce e rassicurante, si sottintende dialogo con l’autore al fine di modificare/rivoluzionare il testo iniziale secondo criteri stilistici, strutturali ma anche extra-testuali, e cioè a partire seguente presupposto: poiché il testo è stato scritto per diventare un libro, urge relativamente piegarsi alla domanda (il lettore) in un’ottica di mercato in quanto, fa sempre bene ricordarlo, l’editoria è un mercato. Continue reading “Chi è e cosa fa l’editor”

Letteratura e potere

Ovunque e da sempre le minoranze vorrebbero sovvertire il potere. Le minoranze credono sempre di essere migliori rispetto a chi detiene il potere. Di fatto, è più ragionevole credere che le minoranze vogliano sostituirsi a chi comanda per comandare. Detenere un potere viene percepito come un privilegio, non come una responsabilità. Tutti gli uomini vogliono godere di privilegi individuali e a favore della comunità di appartenenza. Tutti gli uomini vogliono il potere. Non si ha certezza, al contrario si presuppone che chi detiene potere ne goda, non ne patisca il carico di responsabilità. Gestire il potere di decidere per sé e per gli altri è difficile e faticoso. Le élite che detengono il potere sono percepite come gruppo privilegiato. Le minoranze non dubitano. Le minoranze credono sempre di essere migliori rispetto alle élite.

Questa sequenza di assiomi è facilmente discutibile e realisticamente indiscutibile.

Cosa desidera chi sempre mette sotto attacco il potere editoriale? Esiste un potere della letteratura?

Ci soffermiamo, in questo testo, sui rapporti tra scrittore e potere e tra letteratura e potere. Continue reading “Letteratura e potere”